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Quando ascoltiamo la “nostra "musica” la nostra attenzione è focalizzata dentro di noi e l’ambiente che ci circonda scompare perché seguiamo il nostro desiderio interiore, l’assonanza che si crea con noi stessi.
E’ un sogno ad occhi aperti che non è sogno vero e proprio, perché sappiamo sempre dove siamo, e non è realtà, perché volutamente ce ne distacchiamo...quando i suoni e le parole che ascoltiamo, quando le immagini che vediamo non vengono elaborate solo per quello che sono, ma diventano uno stimolo per una serie di collegamenti, di sensazioni e di immaginazioni interiori, che ci portano oltre ai confini del dove siamo e del come siamo.
Nel nostro io ancestrale: il nostro inconscio, quello che siamo.